Borgogna,  Cultura enologica,  Francia

Viaggio nella Borgogna: storia, vini e sapori di una regione unica

La Borgogna è una delle regioni vinicole più famose e prestigiose del mondo, con una storia millenaria ed una grande varietà di terroir, vitigni e stili di produzione. In questo articolo ti racconterò alcuni aspetti interessanti e curiosi di questa regione e dei suoi vini, che sono apprezzati da intenditori e amanti del buon bere in tutto il mondo. Ti parlerò della storia, del clima, delle regioni di produzione, dei vitigni in esse coltivati e dei vini prodotti, degli stili di produzione dei vini e degli abbinamenti migliori con il cibo. Spero di trasmetterti la mia passione per questa terra e i suoi frutti, e di invogliarti a scoprire e degustare i suoi vini.

La storia della Borgogna e dei suoi vini

La Borgogna è una regione storica situata nel centro-est della Francia, che comprende le attuali regioni amministrative della Borgogna-Franca Contea e di parte dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Il suo nome deriva dai Burgundi, un popolo germanico che si stabilì nella zona nel V secolo d.C. La Borgogna ha avuto un ruolo importante nella storia della Francia e dell’Europa, essendo stata un ducato indipendente, un regno, una provincia ed una contea.

La viticoltura in Borgogna risale all’epoca romana, quando i coloni portarono le prime viti nella regione. Tuttavia, fu nel Medioevo che la produzione vinicola si sviluppò e si perfezionò, grazie al lavoro dei monaci benedettini e cistercensi, che fondarono numerose abbazie e possedevano vasti appezzamenti di terra coltivati a vite. I monaci furono i primi a studiare e classificare i diversi terroir, ovvero le caratteristiche del suolo, del clima e dell’esposizione che influenzano la qualità e il sapore dei vini. Furono anche i primi a praticare la vinificazione separata dei diversi appezzamenti, dando origine ai cosiddetti vini di “climat”, ovvero vini che esprimono la specificità di una porzione di vigneto.

Nel Rinascimento la Borgogna divenne una delle regioni vinicole più rinomate e ricercate d’Europa, grazie alla domanda di vino da parte dei nobili e dei reali francesi, inglesi e fiamminghi, che apprezzavano i vini rossi e bianchi prodotti nella regione. La fama dei vini borgognoni si consolidò nei secoli successivi, nonostante le vicissitudini storiche, politiche e sociali che interessarono la regione, come le guerre, le rivoluzioni, le malattie e le frodi. Nel XX secolo la Borgogna vide l’affermarsi di una nuova generazione di viticoltori e produttori, che si impegnarono a valorizzare e a tutelare la qualità e la tipicità dei loro vini, adottando pratiche di coltivazione e di vinificazione più rispettose dell’ambiente e della tradizione. Nel 2015, i “climat” della Borgogna sono stati riconosciuti come patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO, come testimonianza della cultura e della biodiversità della regione.

Il clima della Borgogna e le sue influenze sui vini

La Borgogna ha un clima temperato continentale, caratterizzato da inverni freddi e umidi, estati calde e secche, e stagioni intermedie variabili. Il clima è influenzato dalla posizione geografica della regione, che si trova tra il Massiccio Centrale e i monti del Giura, e dalla presenza di fiumi, laghi e canali, che mitigano le escursioni termiche. Il clima è anche soggetto a influenze oceaniche e mediterranee, che portano venti e precipitazioni.

Il clima della Borgogna ha un impatto significativo sulla viticoltura e sui vini prodotti nella regione. Esso infatti determina la maturazione delle uve, la loro acidità, il loro contenuto zuccherino e il loro potenziale aromatico. Il clima influisce anche sulle malattie e sui parassiti che possono colpire le vigne, e sulle pratiche agronomiche ed enologiche che i viticoltori devono adottare per proteggere e valorizzare le uve. Il clima della Borgogna è considerato un clima “estremo”, in quanto può variare notevolmente da un anno all’altro, da una stagione all’altra e da una zona all’altra. Questo comporta una grande diversità e una grande variabilità dei vini prodotti nella regione, che possono cambiare in base all’annata, al terroir e al produttore. Questa è una delle caratteristiche che rende i vini borgognoni unici e affascinanti, ma anche difficili da comprendere e da prevedere.

Le regioni di produzione, i vitigni e i vini della Borgogna

La Borgogna è suddivisa in cinque regioni vinicole principali, che sono, da nord a sud: la Chablis, la Côte de Nuits, la Côte de Beaune, la Côte Chalonnaise e il Mâconnais. Ogni regione ha le sue peculiarità geografiche, climatiche e storiche, che si riflettono nei vini che produce. Inoltre, esistono altre due regioni vinicole minori, che sono il Beaujolais e il Châtillonnais, che però hanno una minore rilevanza qualitativa e quantitativa.

I vitigni principali coltivati in Borgogna sono due: il Pinot Nero per i vini rossi e lo Chardonnay per i vini bianchi. Questi due vitigni sono originari della regione e si sono adattati perfettamente ai suoi terroir, esprimendo al meglio le loro potenzialità. Il Pinot Nero è un vitigno delicato e capriccioso, che richiede molta cura e attenzione, ma che è in grado di dare vini rossi eleganti, complessi e longevi, con aromi di frutti rossi, fiori, spezie e sottobosco. Lo Chardonnay è un vitigno versatile e generoso, che si adatta a diversi tipi di suolo e di clima, e che produce vini bianchi freschi, fruttati e minerali, o ricchi, burrosi e tostati, a seconda della zona di produzione e dello stile di vinificazione.

Oltre al Pinot Nero e allo Chardonnay, in Borgogna si coltivano anche altri vitigni, che però hanno una minore diffusione e importanza. Tra questi, possiamo citare il Gamay, il vitigno tipico del Beaujolais, che produce vini rossi leggeri, frizzanti e fruttati, da bere giovani e freschi; l’Aligoté, un vitigno bianco che dà vini semplici, aciduli e dissetanti, spesso usati per fare il Kir, un aperitivo a base di vino bianco e liquore di cassis; il Pinot Gris, un vitigno bianco che produce vini aromatici e speziati, con una leggera colorazione rosata; e il Pinot Blanc, un vitigno bianco che produce vini delicati e floreali, simili allo Chardonnay.

I vini della Borgogna sono classificati in base a quattro livelli di qualità, che dipendono dal terroir di provenienza delle uve. I livelli sono, dal più basso al più alto:

  • Borgogna generico, che comprende i vini prodotti con uve provenienti da tutta la regione o da una delle sue subregioni;
  • Borgogna Villages, che comprende i vini prodotti con uve provenienti da uno dei 44 comuni autorizzati a usare il proprio nome;
  • Premier Cru, che comprende i vini prodotti con uve provenienti da uno dei 562 appezzamenti di vigneto classificati come Premier Cru, che hanno una maggiore qualità e tipicità;
  • Grand Cru, che comprende i vini prodotti con uve provenienti da uno dei 33 appezzamenti di vigneto classificati come Grand Cru, che rappresentano l’eccellenza assoluta della Borgogna, con vini rari, prestigiosi e costosi.

Alcuni esempi di vini borgognoni famosi e apprezzati sono: il Romanée-Conti, un vino rosso Grand Cru prodotto con Pinot Nero, considerato uno dei vini più cari e ricercati al mondo; il Montrachet, un vino bianco Grand Cru prodotto con Chardonnay, che esprime al massimo la complessità e la ricchezza di questo vitigno; lo Chablis, un vino bianco prodotto con Chardonnay nella regione omonima, che si distingue per la sua freschezza, la sua mineralità e la sua eleganza; il Nuits-Saint-Georges, un vino rosso prodotto con Pinot Nero nella Côte de Nuits, che ha una struttura robusta, un colore intenso e aromi di frutti neri, cuoio e spezie; il Meursault, un vino bianco prodotto con Chardonnay nella Côte de Beaune, che ha una consistenza cremosa, un profumo di mela, nocciola e burro, e un sapore persistente e armonico.

Gli stili di produzione e gli abbinamenti dei vini della Borgogna

La produzione dei vini della Borgogna si basa su una filosofia che privilegia il rispetto del terroir e dell’espressione del vitigno, senza alterare o mascherare le caratteristiche naturali delle uve. Per questo motivo i viticoltori ed i produttori borgognoni adottano pratiche di coltivazione e di vinificazione che mirano a preservare e a valorizzare la qualità e la tipicità delle uve, senza ricorrere ad eccessivi interventi tecnici o chimici. Alcune di queste pratiche sono:

  • la limitazione delle rese per ettaro, per ottenere uve più concentrate e mature;
  • la vendemmia manuale, per selezionare le uve migliori e più sane;
  • la fermentazione spontanea, per favorire lo sviluppo dei lieviti indigeni e dei profumi autentici;
  • l’affinamento in botti di rovere, per conferire ai vini complessità, struttura e longevità, senza coprirne gli aromi primari;
  • l’imbottigliamento senza filtrazione, per mantenere intatta la personalità dei vini.

Gli abbinamenti dei vini della Borgogna con il cibo sono molteplici e variabili, in quanto dipendono dal tipo, dalla zona e dall’annata del vino, e dalle preferenze personali di chi lo degusta. Tuttavia, possiamo dare alcune indicazioni generali, basate sulla tradizione e sulla compatibilità tra i sapori e le consistenze dei vini e dei piatti. In generale, i vini bianchi della Borgogna si abbinano bene con piatti a base di pesce, crostacei, molluschi, formaggi freschi e delicati, verdure e insalate. I vini rossi della Borgogna si abbinano bene con piatti a base di carne rossa, selvaggina, pollame, formaggi stagionati e piccanti, funghi e tartufi. Alcuni esempi di abbinamenti tipici sono: il Chablis con le ostriche, il Montrachet con il foie gras, il Nuits-Saint-Georges con il bœuf bourguignon, il Meursault con il pollo alla crema, il Romanée-Conti con il filetto di cervo.

Conclusione

La Borgogna è una regione vinicola straordinaria, che offre una grande varietà e una grande qualità di vini, che sono il frutto di una lunga storia, di una ricca cultura e di una profonda passione. I vini della Borgogna sono vini che parlano, che raccontano la loro origine, la loro annata, il loro produttore. Sono vini che emozionano, che sorprendono, che incantano. Sono vini che meritano di essere conosciuti, apprezzati e condivisi.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile per scoprire e approfondire la regione della Borgogna e i suoi vini. Se hai domande, curiosità o esperienze da raccontare, ti invito a lasciare un commento qui sotto. Ti risponderò con piacere. Grazie per avermi letto. A presto!

Foto: https://www.franciaturismo.net/borgogna/

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