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L’Angolo del Vitigno: ep. #25 – Marzemino: il vitigno rosso che ha incantato Mozart

Ti piacerebbe sapere cosa si nasconde dietro un bicchiere di vino rosso del nord Italia? Quali sono le uve che lo rendono così buono, da dove vengono, come vengono allevate e trasformate? Se vuoi conoscere il mondo del vino del nord Italia, in questo articolo ti parlerò di uno dei vitigni più antichi e nobili della zona: il Marzemino.

Questo vitigno autoctono italiano a bacca nera con una forte pruina bluastra ha origini antiche, risalenti all’epoca romana. Il suo nome deriva dal tardo latino “Marzarimen”, ossia grano di marzo, a causa della ridotta dimensione delle sue bacche. Comparso in Italia intorno al XV secolo nelle aree di Bergamo e Padova e diffuso anche in Friuli, è oggi particolarmente coltivato in Trentino, lungo il fiume Adige nella Val Lagarina, fra Verona e Rovereto. Il vitigno è comunemente diffuso anche in parte del Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia, dove però tende a perdere le sue caratteristiche distintive e a produrre vini di qualità inferiore.

Il Marzemino ha una storia antica e illustre, che lo lega alla musica e alla cultura. Esso è infatti citato nell’opera Don Giovanni di Lorenzo da Ponte musicata da Wolfgang Amadeus Mozart, quando il protagonista offre al suo ospite il “vino eccellente Marzemino”. Era infatti il vino preferito dal celebre compositore, che lo apprezzava per il suo profumo fruttato e il suo sapore speziato. Il Marzemino è anche il vino che accompagnava i banchetti dei nobili e dei principi, come il principe vescovo di Trento Cristoforo Madruzzo, che era solito servirlo nelle sue sontuose feste.

Questo vitigno si adatta a diversi terreni e climi, ha una buona produttività e resistenza alle malattie, e conferisce ai vini una spiccata acidità, utile per la conservazione e l’invecchiamento. Il Marzemino si presta sia alla vinificazione in acciaio che in legno, ed ha potenziale per produrre vini di grande longevità, merito anche della grande struttura e dell’elevato tenore alcolico. Il Marzemino può essere vinificato in purezza o in uvaggio con altre varietà, e può dare origine a vini di diversi stili, dal frizzante al fermo, dal leggero al corposo.

Caratteristiche ampelografiche del Marzemino

Questo vitigno è vigoroso e produttivo, che ha bisogno di una potatura corta e di una gestione attenta della vigna. La sua foglia è media, pentagonale e trilobata. Il grappolo è cilindrico o piramidale, lungo, a 1 o 2 ali e compatto. Gli acini sono medi, sferici, di colore blu tendente al nero. La buccia è spessa e pruinosa.

Il Marzemino resiste bene al caldo, alla siccità, agli sbalzi termici e alla peronospora. L’unico nemico del Marzemino è l’oidio, una malattia fungina che può compromettere la qualità delle uve.

Il Marzemino ha una germogliazione e una maturazione tardive, che lo proteggono dalle gelate primaverili e autunnali. La vendemmia avviene tra settembre e ottobre, a seconda delle zone e delle annate.

Zone di vocazione e denominazioni di origine del Marzemino

Questo vitigno è tipico del Trentino, dove trova la sua massima espressione nella Val Lagarina, tra Verona e Rovereto. Qui il Marzemino beneficia di un clima temperato, con inverni miti ed estati calde, e di un suolo vario, che va dal sabbioso al calcareo, dal vulcanico all’argilloso.

Il Marzemino è presente anche in altre regioni italiane, come Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Puglia, dove però tende a perdere le sue caratteristiche distintive e a produrre vini di qualità inferiore.

Le principali denominazioni di origine che fanno riferimento al Marzemino sono:

  • Trentino DOC: è la denominazione più ampia e più antica, istituita nel 1971 e comprendente tutta la provincia di Trento. Il vino deve essere prodotto con almeno il 90% di uve Marzemino, con la possibilità di aggiungere altre varietà a bacca nera non aromatiche fino al 10%. Il vino può essere vinificato in diverse tipologie: rosso, rosato, novello, superiore e riserva.
  • Marzemino Trentino Superiore DOC: è la denominazione più prestigiosa e più recente, istituita nel 2011 e comprendente 9 comuni della Val Lagarina. Il vino deve essere prodotto con almeno il 95% di uve Marzemino, con la possibilità di aggiungere altre varietà a bacca nera non aromatiche fino al 5%. Il vino deve invecchiare per almeno 12 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
  • IGT delle Venezie: è la denominazione più generica e più vasta, istituita nel 1995 e comprendente le regioni Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. Il vino può essere prodotto con qualsiasi percentuale di uve Marzemino, in purezza o in uvaggio con altre varietà.

Caratteristiche organolettiche del Marzemino

Questo vitigno può dare vini molto diversi tra loro, a seconda delle tecniche di vinificazione e dell’influenza del territorio. In generale, i vini ottenuti dal Marzemino hanno un colore rosso rubino intenso e brillante, con riflessi violacei. Al naso, i profumi sono fruttati e speziati, con note di ciliegia, mora, lampone, viola, pepe, cannella e chiodi di garofano. In bocca, i vini sono freschi, morbidi, armonici, con una buona struttura e persistenza.

Il Marzemino può essere vinificato in diversi modi, dando origine a vini di diverso stile e carattere. Alcuni esempi sono:

  • Frizzante: il Marzemino può essere vinificato in modo da conservare una leggera effervescenza naturale, ottenuta con una breve rifermentazione in bottiglia. Il vino è fresco, vivace, aromatico, con una spuma evanescente e un gusto secco o amabile.
  • Fermo: il Marzemino può essere vinificato in purezza o in uvaggio con altre varietà, con o senza l’uso del legno, con o senza la macerazione sulle bucce. Il vino è fresco, morbido, armonico, con una buona struttura e persistenza. A seconda delle tecniche usate, il vino può essere più o meno fruttato, più o meno speziato, più o meno longevo.

Stili di produzione dei vini a base di Marzemino

Questo vitigno può esprimere diverse sfumature e stili di vino, a seconda delle tecniche di vinificazione e dell’influenza del territorio. Alcuni esempi di produttori che hanno saputo valorizzare il Marzemino sono:

  • De Tarczal: uno dei pionieri del Marzemino e del vino trentino, che ha saputo reinterpretare il vitigno in chiave moderna e qualitativa, producendo vini di grande personalità e carattere, come il Marzemino Trentino Superiore, il Marzemino Frizzante e il Marzemino Passito.
  • Zenato: una delle aziende più prestigiose e storiche del Veneto, che ha fatto del Marzemino uno dei suoi vitigni simbolo, producendo vini eleganti e raffinati, come il Marzemino Veneto, il Marzemino delle Venezie e il Marzemino Recioto
  • Zucchi: una delle aziende più innovative e dinamiche dell’Emilia-Romagna, che ha sperimentato il Marzemino in diversi terroir della zona di Reggio Emilia, dando vita a vini diversi e distintivi, come il Marzemino dell’Emilia, il Marzemino Frizzante e il Marzemino Amabile.

Abbinamenti migliori con il cibo del Marzemino

Il Marzemino è un vitigno che si abbina bene con il cibo, grazie alla sua freschezza, morbidezza e speziatura. In particolare, il Marzemino si sposa bene con i piatti a base di carne, sia bianca che rossa, come il pollo, il coniglio, il maiale, il vitello, l’agnello e il manzo. Il Marzemino si accompagna anche bene con i formaggi, sia freschi che stagionati, con i salumi, con la pasta, con la pizza e con i piatti tipici della cucina trentina, veneta ed emiliana.

Alcuni esempi di abbinamenti sono:

  • Marzemino frizzante con antipasti di salumi, prosciutto, mortadella, coppa, salame, speck, formaggi freschi, mozzarella, ricotta, stracchino, pizza, focaccia.
  • Marzemino fermo con primi piatti di pasta, gnocchi, lasagne, tortellini, ravioli, risotti, zuppe, minestre, secondi piatti di carne, pollo, coniglio, maiale, vitello, agnello, manzo, arrosti, stufati, brasati, grigliate, verdure, funghi, tartufi, formaggi stagionati, parmigiano, pecorino, grana, gorgonzola.
  • Marzemino passito con dolci a base di frutta secca, crostate, biscotti, cantucci, panettone, pandoro, strudel, tiramisù, cioccolato, formaggi erborinati, gorgonzola, roquefort, stilton.

Concludendo, il Marzemino è un vitigno rosso che merita di essere conosciuto e apprezzato, per la sua storia, la sua versatilità e la sua qualità. Il Marzemino può dare vini di diversi stili e caratteri, che riflettono il territorio e la personalità dei produttori. Il Marzemino è un vino che si abbina bene con il cibo, soprattutto con i piatti a base di carne e di formaggi. Il Marzemino è un vino che ti fa viaggiare con la mente e con il palato, alla scoperta del nord Italia e delle sue bellezze.

Spero che questo articolo ti sia piaciuto e che ti abbia fatto venire voglia di provare il Marzemino. Se hai già assaggiato questo vino, raccontami la tua esperienza nei commenti. Se invece non lo hai ancora provato, ti consiglio di farlo al più presto. Ti assicuro che non te ne pentirai!

L’immagine di copertina di questa settimana è tratta da https://www.viviilvino.it/vitigni/marzemino/

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