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Bordeaux: la culla dei grandi vini francesi

Se pensate al vino francese, probabilmente il primo nome che vi viene in mente è Bordeaux. Questa regione, situata sulla costa occidentale della Francia, è famosa in tutto il mondo per i suoi vini rossi di grande prestigio e qualità, ma anche per i suoi vini bianchi secchi e dolci, che esprimono al meglio il terroir e il savoir-faire bordolese. Ma cosa rende così speciali i vini di Bordeaux? Quali sono le caratteristiche del clima, del territorio, dei vitigni e delle tecniche di vinificazione che li contraddistinguono? E quali sono i migliori abbinamenti con il cibo per apprezzarli al meglio? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, accompagnandovi in un viaggio alla scoperta di una delle regioni vitivinicole più importanti e affascinanti del mondo.

La storia dei vini di Bordeaux

La storia dei vini di Bordeaux è antica e ricca di avvenimenti che hanno influenzato la sua evoluzione ed il suo successo. Si ritiene che la viticoltura sia stata introdotta nella regione dai Romani nel I secolo d.C., ma è solo nel Medioevo che i vini di Bordeaux cominciano a farsi conoscere e apprezzare, grazie soprattutto ai rapporti commerciali con l’Inghilterra, che era allora sotto il dominio dei Plantageneti. Nel XVII secolo, con l’arrivo dei mercanti olandesi, si sviluppa la produzione dei vini bianchi dolci, ottenuti dalla muffa nobile o botrite, che colpisce le uve in determinate condizioni climatiche. Nel XVIII secolo, invece, si assiste alla nascita dei grandi châteaux, le tenute nobiliari che diventano i simboli dei vini di Bordeaux. Nel 1855, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, viene stilata la prima classificazione dei vini di Bordeaux, basata sulla reputazione e sul prezzo dei diversi cru, ovvero le parcelle di vigneto con caratteristiche omogenee. Questa classificazione, che riguarda solo i vini del Médoc e i vini dolci di Sauternes e Barsac, è ancora oggi in vigore, con poche modifiche. Nel XX secolo, i vini di Bordeaux devono affrontare diverse sfide, come le due guerre mondiali, le crisi economiche, la concorrenza internazionale e le malattie della vite, ma riescono a mantenere la loro fama e la loro qualità, grazie anche all’innovazione tecnologica e alla tutela delle denominazioni di origine.

Il clima e il territorio dei vini di Bordeaux

Il clima e il territorio sono due elementi fondamentali per la produzione dei vini di Bordeaux, in quanto determinano le caratteristiche delle uve e dei vini. Il clima di Bordeaux è di tipo oceanico, temperato e umido, con inverni miti ed estati calde, ma non eccessivamente. Le precipitazioni sono abbondanti e distribuite durante tutto l’anno, ma sono più frequenti in autunno e in primavera. L’influenza dell’Oceano Atlantico e dei fiumi Garonna e Dordogna, che formano l’estuario della Gironda, contribuisce a mitigare le escursioni termiche e a creare delle correnti d’aria che favoriscono la maturazione delle uve e la formazione della botrite. Le foreste che circondano la regione, inoltre, proteggono i vigneti dai venti freddi provenienti dal nord.

Il territorio di Bordeaux è molto vario e si compone di diverse zone, ognuna con le sue peculiarità geologiche e pedologiche. Si possono distinguere tre grandi aree: la riva sinistra, la riva destra e l’Entre-deux-Mers. La riva sinistra comprende le zone del Médoc, delle Graves e del Sauternais, ed è caratterizzata da terreni ghiaiosi, sabbiosi e argillosi, che assicurano un buon drenaggio dell’acqua e un’ottima esposizione al sole. Questi terreni sono particolarmente adatti al vitigno Cabernet Sauvignon, che dà origine a vini rossi potenti, tannici e longevi. La riva destra comprende le zone di Saint-Émilion, di Pomerol e di Fronsac, ed è caratterizzata da terreni calcarei, argillo-calcarei e argillo-ferrosi, che conferiscono ai vini una maggiore morbidezza e rotondità. Questi terreni sono particolarmente adatti al vitigno Merlot, che dà origine a vini rossi fruttati, soffici e armoniosi. L’Entre-deux-Mers, come dice il nome, è la zona compresa tra i due fiumi Garonna e Dordogna, ed è caratterizzata da terreni calcarei, argillosi e sabbiosi, che danno vita a vini bianchi secchi, freschi e aromatici, ottenuti principalmente dai vitigni Sauvignon Blanc e Sémillon.

I vitigni e i vini dei Bordeaux, carrellata degli stili principali

I vitigni utilizzati per la produzione dei vini di Bordeaux sono principalmente sei per i vini rossi e tre per i vini bianchi. Per i vini rossi, i vitigni più diffusi sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Cabernet Franc, il Petit Verdot, il Malbec e il Carmenère. Il Cabernet Sauvignon è il vitigno più rappresentativo della riva sinistra, dove esprime al meglio le sue qualità di struttura, tannicità, acidità e profumi di frutti rossi, spezie, erbe e sottobosco. Il Merlot è il vitigno più rappresentativo della riva destra, dove esprime al meglio le sue qualità di morbidezza, rotondità, fruttosità e profumi di prugna, ciliegia, mora e cioccolato. Il Cabernet Franc è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore eleganza, finezza e freschezza, con profumi di fiori, pepe e grafite. Il Petit Verdot è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore intensità, concentrazione e speziatura, con profumi di viola, liquirizia e cuoio. Il Malbec è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore profondità, colore e robustezza, con profumi di frutti neri, tabacco e caffè. Il Carmenère è il vitigno più raro e antico, che conferisce ai vini una maggiore complessità, mineralità e vegetalità, con profumi di peperone, menta e grafite.

Per i vini bianchi, i vitigni più diffusi sono il Sauvignon Blanc, il Sémillon e il Muscadelle. Il Sauvignon Blanc è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore freschezza, acidità e aromaticità, con profumi di agrumi, frutta esotica, fiori e erbe. Il Sémillon è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore morbidezza, corposità e dolcezza, con profumi di miele, albicocca, pesca e frutta secca. Il Muscadelle è il vitigno che conferisce ai vini una maggiore delicatezza, finezza e florealità, con profumi di gelsomino, acacia e rosa.

I vini di Bordeaux sono il risultato dell’assemblaggio, o blend, di questi vitigni, in proporzioni diverse a seconda delle zone, delle annate e degli stili dei produttori. L’assemblaggio è una pratica tipica dei vini di Bordeaux, che permette di ottenere vini più equilibrati, complessi e armoniosi, sfruttando le qualità complementari dei diversi vitigni. I vini di Bordeaux si possono suddividere in quattro grandi categorie: i vini rossi, i vini bianchi secchi, i vini bianchi dolci e i vini rosé.

I vini rossi di Bordeaux sono i più famosi e prestigiosi, e rappresentano l’80% della produzione totale. Si tratta di vini di grande struttura, potenza e longevità, che possono invecchiare anche per decenni, continuando a sviluppare i loro profumi e i loro sapori nel tempo. I vini rossi di Bordeaux si possono classificare in base alla zona di produzione, che determina anche il tipo di assemblaggio. I vini rossi della riva sinistra sono prevalentemente a base di Cabernet Sauvignon, con l’aggiunta di Merlot, Cabernet Franc, Petit Verdot, Malbec e Carmenère. Si tratta di vini più tannici, acidi e intensi, che richiedono una lunga maturazione in bottiglia per esprimersi al meglio. Tra i vini rossi della riva sinistra, i più famosi sono quelli del Médoc, che comprende le sottozone di Saint-Estèphe, Pauillac, Saint-Julien, Listrac, Moulis, Margaux e Haut-Médoc. Questi vini sono caratterizzati da profumi di frutti rossi e neri, spezie, tabacco, cuoio, cedro e grafite, e da una grande struttura e persistenza. Altri vini rossi della riva sinistra sono quelli delle Graves, che comprende le sottozone di Pessac-Léognan, Graves e Graves Supérieures. Questi vini sono caratterizzati da profumi di frutti rossi e neri, fiori, erbe, sottobosco, fumo e torba, e da una buona eleganza e finezza.

I vini rossi della riva destra sono prevalentemente a base di Merlot, con l’aggiunta di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Malbec e Carmenère. Si tratta di vini più morbidi, rotondi e fruttati, che possono essere bevuti anche in giovane età, ma che sanno anche invecchiare bene. Tra i vini rossi della riva destra, i più famosi sono quelli di Saint-Émilion, che comprende le sottozone di Saint-Émilion Grand Cru, Saint-Émilion, Montagne-Saint-Émilion, Lussac-Saint-Émilion, Puisseguin-Saint-Émilion, Saint-Georges-Saint-Émilion e Canon-Fronsac. Questi vini sono caratterizzati da profumi di prugna, ciliegia, mora, cioccolato, caffè, vaniglia e liquirizia, e da una grande ricchezza e complessità. Altri vini rossi della riva destra sono quelli di Pomerol, che comprende le sottozone di Pomerol e Lalande-de-Pomerol. Questi vini sono caratterizzati da profumi di prugna, ciliegia, mora, cioccolato, tartufo, violetta e pepe, e da una grande morbidezza e concentrazione.

I vini bianchi secchi di Bordeaux sono il 10% della produzione totale, e sono ottenuti principalmente da un assemblaggio di Sauvignon Blanc e Sémillon, con l’aggiunta di Muscadelle e di altri vitigni minori. Si tratta di vini freschi, aromatici e minerali, che possono essere bevuti giovani o dopo qualche anno di invecchiamento. I vini bianchi secchi di Bordeaux si possono classificare in base alla zona di produzione, che determina anche il tipo di assemblaggio. I vini bianchi secchi della riva sinistra sono prevalentemente a base di Sauvignon Blanc, con l’aggiunta di Sémillon e Muscadelle. Si tratta di vini più freschi, aciduli e fruttati, che esprimono profumi di agrumi, frutta esotica, fiori e erbe. Tra i vini bianchi secchi della riva sinistra, i più famosi sono quelli delle Graves, che comprende la sottozona di Pessac-Léognan, dove si producono anche dei vini bianchi di grande pregio e longevità, maturati in barrique. Questi vini sono caratterizzati da profumi di agrumi, frutta esotica, fiori, miele, vaniglia e tostatura, e da una grande struttura e persistenza. Altri vini bianchi secchi della riva sinistra sono quelli di Graves, di Graves Supérieures e di Bordeaux.

I vini bianchi secchi della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono prevalentemente a base di Sémillon, con l’aggiunta di Sauvignon Blanc e Muscadelle. Si tratta di vini più morbidi, corposi e dolci, che esprimono profumi di miele, albicocca, pesca e frutta secca. Tra i vini bianchi secchi della riva destra e dell’Entre-deux-Mers, i più famosi sono quelli di Entre-deux-Mers, che comprende le sottozone di Entre-deux-Mers, Entre-deux-Mers Haut-Benauge, Graves de Vayres, Premières Côtes de Bordeaux e Côtes de Bordeaux Saint-Macaire. Questi vini sono caratterizzati da profumi di miele, albicocca, pesca, fiori e erbe, e da una buona freschezza e armonia. Altri vini bianchi secchi della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono quelli di Bordeaux, di Bordeaux Supérieur e di Côtes de Bordeaux.

I vini bianchi dolci di Bordeaux sono il 5% della produzione totale, e sono ottenuti da uve colpite dalla muffa nobile o botrite, che concentra gli zuccheri e gli aromi delle uve. Si tratta di vini dolci, complessi e longevi, che possono invecchiare anche per anni, sviluppando profumi di marmellata, canditi, frutta secca, miele, cera, spezie e funghi. I vini bianchi dolci di Bordeaux si possono classificare in base alla zona di produzione, che determina anche il tipo di assemblaggio. I vini bianchi dolci della riva sinistra sono prevalentemente a base di Sémillon, con l’aggiunta di Sauvignon Blanc e Muscadelle. Si tratta di vini più dolci, corposi e untuosi, che esprimono profumi di marmellata, canditi, frutta secca, miele, cera e spezie. Tra i vini bianchi dolci della riva sinistra, i più famosi sono quelli di Sauternes, che comprende le sottozone di Sauternes e Barsac. Questi vini sono caratterizzati da profumi di marmellata, canditi, frutta secca, miele, cera, spezie, zafferano e zenzero, e da una grande complessità e persistenza. Altri vini bianchi dolci della riva sinistra sono quelli di Graves Supérieures, di Cérons, di Loupiac e di Sainte-Croix-du-Mont.

I vini bianchi dolci della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono prevalentemente a base di Muscadelle, con l’aggiunta di Sémillon e Sauvignon Blanc. Si tratta di vini più delicati, fini e floreali, che esprimono profumi di gelsomino, acacia, rosa, miele e frutta candita. Tra i vini bianchi dolci della riva destra e dell’Entre-deux-Mers, i più famosi sono quelli di Monbazillac, che comprende le sottozone di Monbazillac, Saussignac, Rosette e Haut-Montravel. Questi vini sono caratterizzati da profumi di gelsomino, acacia, rosa, miele, frutta candita, albicocca e pesca, e da una buona freschezza e equilibrio. Altri vini bianchi dolci della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono quelli di Côtes de Bordeaux Saint-Macaire, di Cadillac, di Sainte-Foy-Bordeaux e di Bordeaux.

I vini rosé di Bordeaux sono il 5% della produzione totale, e sono ottenuti da un assemblaggio di vitigni rossi, con una breve macerazione delle bucce. Si tratta di vini freschi, fruttati e leggeri, che possono essere bevuti giovani e che esprimono profumi di fragola, lampone, ciliegia e fiori. I vini rosé di Bordeaux si possono classificare in base alla zona di produzione, che determina anche il tipo di assemblaggio. I vini rosé della riva sinistra sono prevalentemente a base di Cabernet Sauvignon, con l’aggiunta di Merlot, Cabernet Franc, Petit Verdot, Malbec e Carmenère. Si tratta di vini più acidi, asciutti e intensi, che esprimono profumi di fragola, lampone, cil

ia, spezie e erbe. Tra i vini rosé della riva sinistra, i più famosi sono quelli di Bordeaux Rosé, di Bordeaux Clairet e di Graves. Altri vini rosé della riva sinistra sono quelli di Médoc, di Haut-Médoc e di Pessac-Léognan.

I vini rosé della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono prevalentemente a base di Merlot, con l’aggiunta di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Malbec e Carmenère. Si tratta di vini più morbidi, dolci e fruttati, che esprimono profumi di fragola, lampone, ciliegia, fiori e caramella. Tra i vini rosé della riva destra e dell’Entre-deux-Mers, i più famosi sono quelli di Bordeaux Rosé, di Bordeaux Clairet e di Crémant de Bordeaux Rosé. Altri vini rosé della riva destra e dell’Entre-deux-Mers sono quelli di Saint-Émilion, di Pomerol, di Fronsac, di Entre-deux-Mers e di Côtes de Bordeaux.

Abbinamenti dei vini di Bordeaux

Gli abbinamenti dei vini di Bordeaux sono il risultato della combinazione di diversi fattori, tra cui il colore, il corpo, l’acidità, la tannicità, la dolcezza e gli aromi dei vini, e il sapore, la consistenza, il grasso, il sale e le spezie dei cibi. Essi seguono delle regole e delle tradizioni consolidate, ma sono anche influenzati delle preferenze e delle sperimentazioni personali, che mirano a creare delle armonie o dei contrasti tra i vini e i cibi, per esaltarne il gusto e il piacere. Per gli abbinamenti dei vini di Bordeaux, si possono seguire alcune indicazioni generali, che poi possono essere adattate a seconda dei casi specifici. Per i vini rossi di Bordeaux, si possono seguire queste indicazioni:

  • I vini rossi giovani, freschi e fruttati, si abbinano bene con i piatti semplici e leggeri, a base di carne bianca, pesce, verdure, formaggi freschi e salumi.
  • I vini rossi maturi, strutturati e complessi, si abbinano bene con i piatti ricchi e saporiti, a base di carne rossa, selvaggina, funghi, formaggi stagionati e speziati.
  • I vini rossi dolci, morbidi e concentrati, si abbinano bene con i piatti dolci e cremosi, a base di frutta, cioccolato, caramello e miele.

Per i vini bianchi secchi di Bordeaux, si possono seguire queste indicazioni:

  • I vini bianchi secchi giovani, freschi e aromatici, si abbinano bene con i piatti semplici e leggeri, a base di pesce, crostacei, molluschi, verdure, formaggi freschi e salumi.
  • I vini bianchi secchi maturi, corposi e complessi, si abbinano bene con i piatti ricchi e saporiti, a base di pesce, crostacei, molluschi, carni bianche, formaggi stagionati e speziati.
  • I vini bianchi secchi dolci, morbidi e concentrati, si abbinano bene con i piatti dolci e cremosi, a base di frutta, cioccolato, caramello e miele.

Per i vini bianchi dolci di Bordeaux, si possono seguire queste indicazioni:

  • I vini bianchi dolci giovani, freschi e fruttati, si abbinano bene con i piatti semplici e leggeri, a base di frutta, dolci, formaggi freschi e salati.
  • I vini bianchi dolci maturi, complessi e speziati, si abbinano bene con i piatti ricchi e saporiti, a base di foie gras, formaggi stagionati e speziati, dolci al forno e speziati.
  • I vini bianchi dolci vecchi, concentrati e ossidati, si abbinano bene con i piatti dolci e intensi, a base di frutta secca, miele, caramello e spezie.

Per i vini rosé di Bordeaux, si possono seguire queste indicazioni:

  • I vini rosé giovani, freschi e fruttati, si abbinano bene con i piatti semplici e leggeri, a base di carne bianca, pesce, verdure, formaggi freschi e salumi.
  • I vini rosé maturi, corposi e complessi, si abbinano bene con i piatti ricchi e saporiti, a base di carne rossa, selvaggina, funghi, formaggi stagionati e speziati.
  • I vini rosé dolci, morbidi e concentrati, si abbinano bene con i piatti dolci e cremosi, a base di frutta, cioccolato, caramello e miele.

I vini di Bordeaux sono tra i più famosi e apprezzati del mondo, grazie alla loro storia, al loro terroir, ai loro vitigni, ai loro stili e ai loro abbinamenti. Sono in grado di offrire una grande varietà e una grande qualità, che soddisfano i palati più esigenti e i gusti più diversi. I vini di Bordeaux sono dei veri e propri capolavori dell’enologia, che meritano di essere conosciuti, degustati e amati. Se avete voglia di scoprirli, o di approfondire la vostra conoscenza, vi invitiamo a lasciare un commento o a raccontare una vostra esperienza con un vino di Bordeaux. Saremo felici di leggervi e di scambiare le nostre impressioni. Grazie per aver letto il nostro articolo e buona degustazione! 😊

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