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L’Argentina: Un Paese Ricco di Vini di Qualità

Vigneti nella zona di Cafayates di visiondailleurs1 da Pixabay

L’Argentina è uno dei paesi più importanti nel panorama vitivinicolo mondiale, grazie alla sua varietà di territori, climi e vitigni. In questo articolo scopriremo le caratteristiche dell’Argentina come produttore di vino, le sue principali regioni viticole, le sue varietà più coltivate e i suoi vini più rappresentativi.

L’Argentina è il settimo produttore di vino al mondo, secondo i dati OIV riferiti al 2022, e il primo in Sud America. La sua viticoltura ha origine nel XVI secolo, quando i colonizzatori spagnoli portarono le prime viti nel paese. Da allora la viticoltura argentina si è evoluta con l’apporto di altre influenze, come quella francese e italiana, e con l’adattamento ai diversi terroir del paese.

La maggior parte dei vigneti argentini si trova ai piedi delle Ande, la catena montuosa che fa da confine con il Cile. Le Ande influenzano notevolmente il clima delle regioni orientali, creando una zona d’ombra pluviometrica (rain shadow) che rende il clima secco e continentale. Questo clima favorisce la maturazione delle uve, che accumulano zuccheri e aromi, mantenendo al tempo stesso una buona acidità grazie alla freschezza notturna.

L’altitudine è un altro fattore determinante per il clima e la viticoltura argentina: molti vigneti si trovano a oltre 1000 metri sul livello del mare, e alcuni arrivano fino a 3000 metri. Questo comporta una maggiore esposizione ai raggi solari e una minore pressione atmosferica, che si traducono in uve più piccole e concentrate, con bucce spesse e tannini maturi. L’altitudine inoltre protegge i vigneti dalle malattie e dai parassiti, rendendo possibile una viticoltura biologica o a basso impatto ambientale.

Le principali regioni viticole dell’Argentina sono:

  • Mendoza: è la regione viticola più importante e famosa dell’Argentina, che produce circa il 60% del vino nazionale. Si trova nella parte centrale del paese, ed è suddivisa in diverse sottozone, come Luján de Cuyo, Uco Valley, Maipú e San Rafael. Qui si coltivano principalmente Malbec, Cabernet Sauvignon, Bonarda, Syrah, Torrontés e Chardonnay.
  • San Juan: è la seconda regione viticola per estensione e produzione, situata a nord di Mendoza. Ha un clima più caldo e arido, e produce vini più alcolici e intensi. I vitigni più diffusi sono Syrah, Bonarda, Cabernet Sauvignon, Malbec e Torrontés.
  • La Rioja: è la regione viticola più antica dell’Argentina, fondata dai colonizzatori spagnoli nel XVI secolo. Si trova a nord di San Juan, ed è caratterizzata da un clima desertico con forti venti. Il vitigno tipico è il Torrontés Riojano, che dà origine a vini bianchi aromatici e fruttati.
  • Salta: è la regione viticola più settentrionale dell’Argentina, situata vicino al confine con la Bolivia. Ha un clima tropicale mitigato dall’altitudine, che in alcuni casi supera i 2000 metri. Il vitigno principale è il Torrontés, ma si coltivano anche Malbec, Cabernet Sauvignon e Tannat.
  • Patagonia: è la regione viticola più meridionale dell’Argentina, che comprende le province di Neuquén, Río Negro, Chubut e Santa Cruz. Ha un clima freddo e ventoso, con una stagione vegetativa più breve. I vitigni più adatti sono Pinot Noir, Merlot, Malbec, Sauvignon Blanc e Chardonnay.

I vini prodotti in queste regioni offrono una grande varietà di stili e di qualità. Alcuni dei vini più rappresentativi sono:

  • Malbec: è il vino simbolo dell’Argentina, che ha saputo interpretare al meglio questo vitigno originario della Francia. Il Malbec argentino si caratterizza per il suo colore rosso violaceo intenso, il suo profumo di frutti rossi e neri maturi, le sue note speziate e floreali, il suo sapore morbido e vellutato, con tannini dolci e una buona struttura. Si abbina bene con le carni rosse, i formaggi stagionati e i piatti speziati.
  • Torrontés: è il vino bianco più distintivo dell’Argentina, che nasce dall’incrocio tra il Moscatel de Alejandría e il Criolla Chica. Il Torrontés ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, un profumo intenso e persistente di fiori bianchi, agrumi e frutta tropicale, un sapore fresco e fruttato, con una leggera nota amarognola finale. Si abbina bene con i frutti di mare, i pesci, le insalate e i piatti etnici.
  • Bonarda: è il secondo vitigno rosso più coltivato in Argentina, dopo il Malbec. Si tratta di una varietà originaria dell’Italia, dove è nota come Charbono o Dolcetto. Il Bonarda argentino ha un colore rosso rubino brillante, un profumo di frutti rossi e neri freschi, con note floreali e speziate, un sapore fruttato e succoso, con tannini morbidi e una buona acidità. Si abbina bene con le carni bianche, le verdure grigliate e i salumi.
  • Cabernet Sauvignon: è il vitigno rosso internazionale più diffuso in Argentina, che si adatta bene ai diversi terroir del paese. Il Cabernet Sauvignon argentino ha un colore rosso rubino intenso, un profumo di frutti rossi e neri maturi, con note erbacee e balsamiche, un sapore pieno e robusto, con tannini fermi e una lunga persistenza. Si abbina bene con le carni rosse, i formaggi stagionati e i piatti saporiti.
  • Chardonnay: è il vitigno bianco internazionale più coltivato in Argentina, che si esprime al meglio nelle zone fresche e alte. Lo Chardonnay argentino ha un colore giallo dorato con riflessi verdognoli, un profumo di frutta gialla e tropicale, con note tostate e vanigliate se affinato in legno, un sapore ricco e cremoso, con una buona acidità e una notevole complessità. Si abbina bene con i pesci grassi, i crostacei, le carni bianche e i formaggi cremosi.

L’Argentina è una terra ricca di storia, cultura e natura, che si riflette anche nei suoi vini. Se vuoi scoprire di più sui vini argentini, ti consiglio di consultare le seguenti fonti informative:

Argentine wine – Wikipedia : Argentina Wine Guide | The Wine Society : 10 Delicious Argentina Wine Bottles To Try In 2023 (Flavors … : Learn About the Wines of Argentina – Food & Wine : Guide to the wine regions of Argentina

E tu hai mai assaggiato qualche vino argentino? Che cosa hai bevuto e come è stata la tua esperienza? Sentiti libero di raccontarcelo commentando qui sotto al post.

E nel frattempo, come sempre, cin cin!!!

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