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L’Angolo del Vitigno ep. #5

Il nostro personale e del tutto libero viaggio attraverso i vitigni, le terre e le tradizioni italiane, giunge al quinto appuntamento. Oggi, tra le preziose perle dell’italico panorama vinicolo spicca il vitigno Nero d’Avola, noto anche come “Calabrese”. Questo vitigno, che fonde in sé storia e passione, offre vini dal carattere distintivo che raccontano l’anima autentica della Calabria e della Sicilia.

Storia del Nero d’Avola

Il vitigno Nero d’Avola ha radici che si perdono nelle lontane nebbie del tempo, ma è la Sicilia la regione a cui viene immediatamente associato, e dove si trova il suo habitat ideale. Il nome “Nero d’Avola” è un omaggio alla città di Avola, situata nella provincia di Siracusa. Prima di essere da tutti conosciuto come “Nero d’Avola”, per decenni è stato invece conosciuto come “Calabrese”, cosa che non ha nulla a che vedere con la Calabria ma con le assonanze dialettali. Questo perchè originariamente quest’uva era appunto coltivata nella piccola città di Avola, nel siracusano. Da lì, quando veniva venduta e quindi trasferita, si diceva Calau Avulisi, ossia che “calava” da Avola, scendeva da Avola. Di bocca in bocca, presumibilmente, da Calau Avulisi pian piano si trasformò in Calabrese, nome con il quale è ufficialmente presente sul Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Questo vitigno ha attraversato secoli di storia, dai tempi antichi fino ai giorni nostri, diventando un simbolo dell’enologia siciliana.

Caratteristiche Ampelografiche del Nero d’Avola

Le viti di Nero d’Avola sono maestose, con foglie grandi, orbicolari (ossia di forma circolare) e scure che si estendono verso il cielo. I grappoli sono compatti, di media grandezza e composti da 1 o 2 ali, con bacche di un blu-nero intenso, di media grandezza e di forma ellissoidale o ovoidale. Nonostante tutto, la fioritura rappresenta il punto debole di questa varietà, il che porta ad avere una certa irregolarità nelle rese delle varie annate.

Questa varietà si adatta a diversi tipi di terreno, ma raggiunge il suo apice nei suoli calcarei e vulcanici della Sicilia. Da notare la sua affinità con i terreni salini e la capacità di mantenere una certa acidità anche in condizioni di clima particolarmente caldo, che gioca un ruolo importante nella maturazione ottimale delle uve.

Diffusione sul Territorio e Denominazioni Collegate

Il Nero d’Avola è soprattutto sinonimo di Sicilia. Le sue viti adornano paesaggi mozzafiato in tutta l’isola, ma è nelle province di Siracusa e Ragusa che trova il suo habitat ideale, nelle zone di elezione delle DOC Eloro, con la sottozona Pachino, nell’estremo sud siciliano, nota anche come area “grand cru”, e Noto. Queste regioni, bagnate dal mare e coccolate dal sole, sono perfette per esaltare le qualità uniche del Nero d’Avola.

Le denominazioni collegate al Nero d’Avola includono inoltre il Cerasuolo di Vittoria DOCG, un vino rosso iconico prodotto nella provincia di Ragusa. Questa denominazione combina il Nero d’Avola con un’altra varietà autoctona, il Frappato, prodotto sulla costa meridionale della Sicilia fra Ragusa e Gela, per creare un vino ricco di complessità e personalità.

Tra le altre denominazioni troviamo Contea di Sclafani DOC, Alcamo DOC, Marsala DOC, Sicilia DOC e IGP Terre Siciliane.

Caratteristiche dei Vini di Nero d’Avola

I vini prodotti con il vitigno Nero d’Avola sono un inno alla bellezza e alla passione della Sicilia. Al naso regalano un bouquet intenso di frutta matura, come ciliegie, prugne e frutti di bosco, accompagnati da sfumature speziate e leggeri accenni di erbe aromatiche. In bocca, sono vini robusti e avvolgenti, con tannini morbidi, una vena salina ed un’acidità fresca che li rende equilibrati.

Il Nero d’Avola manifesta una certa territorialità nelle proprietà organolettiche dei suoi vini. Esistono infatti diverse differenze di carattere fra quelli prodotti nella parte centro occidentale della Sicilia e quelli della zona sud-orientale. I primi risultano quasi sempre più fruttati e dolci al palato, mentre quelli da uve coltivate nella zona sud-orientale sono decisamente più fini e articolati, con spiccati sentori di fiori secchi e spezie, in particolare quelli coltivati nelle denominazioni Eloro DOC e Noto DOC. Accanto a questi inoltre, alcuni vini vengono prodotti utilizzando botti nuove e miscelati a varietà internazionali, il che porta a nascondere i sentori intrinseci, cosa che rende difficile per il Nero d’Avola mantenere un’immagine coerente con la tipicità del vitigno da cui proviene.

Ma è proprio per questa caratteristica “plasticità” che i vini di Nero d’Avola spaziano da quelli giovani e fruttati, ideali per il consumo immediato, a quelli più complessi e strutturati, adatti all’invecchiamento in bottiglia.

Il Nero d’Avola è un capolavoro dell’enologia siciliana e un simbolo di autenticità e passione. I vini prodotti da questo vitigno sono un invito a scoprire la ricchezza della Sicilia in ogni sorso, con i suoi colori, profumi e sapori unici.

Se avete la fortuna di assaggiare un Nero d’Avola, preparatevi ad un viaggio sensoriale che vi porterà direttamente nei paesaggi mozzafiato dell’isola. Il Nero d’Avola è una testimonianza di come il vino possa raccontare la storia di una terra e del suo popolo, regalandovi un’esperienza degustativa indimenticabile.

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